Traduzione di Paragrafo 65, Libro 3 di Tacito

Versione originale in latino


Exequi sententias haud institui nisi insignis per honestum aut notabili dedecore, quod praecipuum munus annalium reor ne virtutes sileantur utque pravis dictis factisque ex posteritate et infamia metus sit. Ceterum tempora illa adeo infecta et adulatione sordida fuere ut non modo primores civitatis, quibus claritudo sua obsequiis protegenda erat, sed omnes consulares, magna pars eorum qui praetura functi multique etiam pedarii senatores certatim exsurgerent foedaque et nimia censerent. Memoriae proditur Tiberium, quoties curia egrederetur, Graecis verbis in hunc modum eloqui solitum 'o homines ad servitutem paratos!' scilicet etiam illum qui libertatem publicam nollet tam proiectae servientium patientiae taedebat.

Traduzione all'italiano


Mi sono riproposto di riferire solo opinioni significative, in quanto espressione di dignità o di memorabile bassezza, perché ritengo compito primo della storia preservare dall'oblio le manifestazioni di virtù e perché, per le parole e i gesti perversi, sia viva la paura di infamia agli occhi dei posteri. Furono quelli tempi così inquinati da sordida adulazione che, non solo i cittadini di primo piano, i quali credevano di dover difendere la loro notorietà con gesti di ossequiosa deferenza, ma tutti i consolari e gran parte di chi aveva ricoperto la pretura e anche molti dei senatori di grado inferiore, facevano a gara a formulare proposte indecenti ed eccessive. Raccontano che Tiberio, ogni volta che usciva dalla curia, fosse solito esclamare in greco: "O uomini pronti solo a servire!" Tanto la sottomissione così smaccata di quei servi ripugnava anche a colui che non voleva la libertà pubblica.