Traduzione di Paragrafo 3, Libro 3 di Tacito

Versione originale in latino


Tiberius atque Augusta publico abstinuere, inferius maiestate sua rati si palam lamentarentur, an ne omnium oculis vultum eorum scrutantibus falsi intellegerentur. Matrem Antoniam non apud auctores rerum, non diurna actorum scriptura reperio ullo insigni officio functam, cum super Agrippinam et Drusum et Claudium ceteri quoque consanguinei nominatim perscripti sint, seu valetudine praepediebatur seu victus luctu animus magnitudinem mali perferre visu non toleravit. Facilius crediderim Tiberio et Augusta, qui domo non excedebant, cohibitam, ut par maeror et matris exemplo avia quoque et patruus attineri viderentur.

Traduzione all'italiano


Tiberio e Augusta evitarono di comparire in pubblico, ritenendo sconveniente per la loro maestà dare spettacolo di dolore, ma forse perché gli occhi della folla, puntati sui loro volti, non ne cogliessero la simulazione. Quanto alla madre Antonia, né gli storici del tempo né gli "atti diurni" fanno parola di una sua partecipazione a qualche importante cerimonia, benché siano nominati, uno per uno, gli altri consanguinei, oltre ad Agrippina, Druso e Claudio: glielo impediva forse una malattia, o forse il suo cuore, vinto dal dolore, non poté reggere alla vista di una così grave sciagura. Ma io propendo a credere che fu costretta a rimanere in casa da Tiberio e Augusta, che non uscivano dal palazzo; si poteva così pensare a un pari dolore e che, sull'esempio della madre, anche la nonna e lo zio non si facessero vedere.