Traduzione di Paragrafo 25, Libro 3 di Tacito

Versione originale in latino


Relatum dein de moderanda Papia Poppaea, quam senior Augustus post Iulias rogationes incitandis caelibum poenis et augendo aerario sanxerat. Nec ideo coniugia et educationes liberum frequentabantur praevalida orbitate: ceterum multitudo periclitantium gliscebat, cum omnis domus delatorum interpretationibus subverteretur, utque antehac flagitiis ita tunc legibus laborabatur. Ea res admonet ut de principiis iuris et quibus modis ad hanc multitudinem infinitam ac varietatem legum perventum sit altius disseram.

Traduzione all'italiano


Si discusse, poi, se mitigare la legge Papia Poppea, che Augusto, in età avanzata, aveva promulgato dopo le leggi Giulie per inasprire le sanzioni ai celibi e impinguare l'erario. Né per questo si moltiplicavano i matrimoni e le nascite: si preferiva non aver famiglia. Sicché cresceva il numero delle persone minacciate dalle sanzioni, in quanto ogni casa era investita dalle accuse meschine dei delatori, di modo che, se prima era il malcostume a costituire un problema, adesso lo erano le leggi. Il tema mi induce a una dissertazione più approfondita sui principi del diritto e sul processo per cui si è giunti a questo sterminato coacervo di leggi.