Traduzione di Paragrafo 86, Libro 2 di Tacito

Versione originale in latino


Post quae rettulit Caesar capiendam virginem in locum Occiae, quae septem et quinquaginta per annos summa sanctimonia Vestalibus sacris praesederat; egitque grates Fonteio Agrippae et Domitio Pollioni quod offerendo filias de officio in rem publicam certarent. Praelata est Pollionis filia, non ob aliud quam quod mater eius in eodem coniugio manebat; nam Agrippa discidio domum imminuerat. Et Caesar quamvis posthabitam decies sestertii dote solatus est.

Traduzione all'italiano


Dopo tali decreti, Tiberio propose che si designasse una fanciulla al posto di Occia, che per cinquantasette anni aveva presieduto al culto di Vesta in scrupolosa castità; e ringraziò Fronteio Agrippa e Domizio Pollione per la nobile gara di devozione allo stato con l'offerta delle loro figlie. Fu preferita la figlia di Pollione per l'unico motivo che la madre di lei rimaneva fedele al suo unico vincolo matrimoniale, mentre Agrippa aveva diminuito il prestigio della sua casa con un divorzio. Ma dell'averla posposta Cesare la consolò con la dote di un milione di sesterzi.