Traduzione di Paragrafo 78, Libro 2 di Tacito

Versione originale in latino


Haud magna mole Piso promptus ferocibos in sententiam trahitur missisque ad Tiberium epistulis incusat Germanicum luxus et superbiae; seque pulsum, ut locus rebus novis patefieret, curam exercitus eadem fide qua tenuerit repetivisse. Simul Domitium impositum triremi vitare litorum oram praeterque insulas lato mari pergere in Syriam iubet. Concurrentis desertores per manipulo componit, armat lixas traiectisque in continentem navibus vexillum tironum in Syriam euntium intercipit, regulis Cilicum ut se auxiliis iuvarent scribit, haud ignavo ad ministeria belli iuvene Pisone, quamquam suscipiendum bellum abnuisset.

Traduzione all'italiano


Poco bastò a far piegare Pisone, impulsivo nelle sue iniziative, verso questa soluzione. Manda una lettera a Tiberio, accusando Germanico di fasto e superbia; quanto a sé - sosteneva - scacciato, perché fosse libero il campo a operazioni eversive, era tornato a riprendere in mano l'esercito con la stessa lealtà con cui l'aveva tenuto. Nel contempo fa imbarcare Domizio su una trireme con l'ordine di evitare la costa e di puntare in Siria per il mare aperto al largo delle isole. Inquadra in manipoli i disertori accorrenti, arma i vivandieri e, dopo aver condotto la flotta sul continente, intercetta un distaccamento di reclute dirette in Siria; scrive ai piccoli re della Cilicia per l'invio di rinforzi e nei preparativi di guerra si avvale dell'intraprendenza del giovane Pisone, benché prima riluttante a darle corso.