Traduzione di Paragrafo 75, Libro 2 di Tacito

Versione originale in latino


At Agrippina, quamquam defessa luctu et corpore aegro, omnium tamen quae ultionem morarentur intolerans ascendit classem cum cineribus Germanici et liberis, miserantibus cunctis quod femina nobilitate princeps, pulcherrimo modo matrimonio inter venerantis gratantisque aspici solita, tunc feralis reliquias sinu ferret, incerta ultionis, anxia sui et infelici fecunditate fortunae totiens obnoxia. Pisonem interim apud Coum insulatn nuntius adsequitur excessisse Germanicum. Quo intemperanter accepto caedit victimas, adit templa, neque ipse gaudium moderans et magis insolescente Plancina, quae luctum amissae sororis tum primum laeto cultu mutavit.

Traduzione all'italiano


Agrippina intanto, benché distrutta dal dolore e in non buona salute ma insofferente a ogni ritardo della sua vendetta, s'imbarcò con le ceneri di Germanico e i figli; tutti erano mossi a compassione nel vedere quella donna, di eletta nobiltà, abituata, fino a poco prima, a spiccare per il suo meraviglioso matrimonio tra sguardi riverenti e ammirati, portarsi, stretti in seno, i resti mortali del marito, non sicura della vendetta, inquieta per il suo destino e tante volte esposta, nella infelice fecondità del suo grembo, ai colpi della fortuna. Intanto la notizia che Germanico era spirato raggiunge Pisone presso l'isola di Coo. La accolse con gioia sfrenata: sacrifica vittime, si reca nei templi, incapace di contenere il suo gaudio, ma più di lui era sfacciata Plancina, che smise il lutto per la sorella defunta e proprio allora s'abbigliò a festa.