Traduzione di Paragrafo 62, Libro 2 di Tacito

Versione originale in latino


Dum ea aestas Germanico pluris per provincias transigitur, haud leve decus Drusus quaesivit inliciens Germanos ad discordias utque fracto iam Maroboduo usque in exitium insisteretur. Erat inter Gotones nobilis iuvenis nomine Catualda, profugus olim vi Marobodui et tunc dubiis rebus eius ultionetn ausus. Is valida manu finis Marcomanorum ingreditur corruptisque primoribus ad societatem inrumpit regiam castellumque iuxta situm. Veteres illic Sueborum praedae et nostris e provinciis lixae ac negotiatores reperti quos ius commercii, dein cupido augendi pecuniam, postremo oblivio patriae suis quemque ab sedibus hostilem in agrum transtulerat.

Traduzione all'italiano


Mentre quell'estate si consumava, per Germanico, nella visita di varie province, non poco onore acquistava Druso, inducendo i Germani a discordie interne, fino a ridurre Maroboduo, già fiaccato, a completa rovina. C'era, nella tribù dei Gotoni, un giovane nobile di nome Catualda, costretto, in passato, all'esilio dalla prepotenza di Maroboduo e, allora, nel momento critico per quest'ultimo, capace di osare la vendetta. Costui penetra, con un forte seguito, nel territorio dei Marcomanni e, indotti con la corruzione i capi a unirsi a lui, irrompe nella reggia e nella fortezza adiacente. Lì trova il bottino tolto, da tempo, agli Svevi, trova vivandieri e mercanti giunti dalle nostre province, che la possibilità di commercio prima, l'avidità di accumulare guadagni poi e, infine, l'oblio della patria avevano spinto a passare dai loro paesi in territorio nemico.