Traduzione di Paragrafo 44, Libro 2 di Tacito

Versione originale in latino


Nec multo post Drusus in Illyricum missus est ut suesceret militiae studiaque exercitus pararet; simul iuvenem urbano luxu lascivientem melius in castris haberi Tiberius seque tutiorem rebatur utroque filio legiones obtinente. Sed Suebi praetendebantur auxilium adversus Cheruscos orantes; nam discessu Romanorum ac vacui externo metu gentis adsuetudine et tum aemulatione gloriae arma in se verterant. Vis nationum, virtus ducum in aequo; set Maroboduum regis nomen invisum apud popularis, Arminium pro libertate bellantem favor habebat.

Traduzione all'italiano


Non molto dopo, Druso fu inviato nell'Illirico per fare esperienza militare e conciliarsi il favore dell'esercito; e inoltre Tiberio pensava che la vita negli accampamenti avrebbe giovato a quel giovane sedotto dalle mollezze della città; e poi si sentiva più sicuro se entrambi i figli avessero controllato le legioni. Il pretesto era, però, che gli Svevi invocavano l'aiuto romano contro i Cherusci. Infatti, alla partenza dei Romani, i Germani, liberi da timori esterni, per antica loro consuetudine e, in quel momento, tutti presi in una gara di gloria, s'erano messi a combattere tra loro. La forza dei popoli, il valore dei capi era pari; ma il nome di re rendeva Maroboduo inviso agli occhi dei connazionali, mentre Arminio, perché combatteva per la libertà, godeva del loro favore.