Traduzione di Paragrafo 16, Libro 2 di Tacito

Versione originale in latino


Sic accensos et proelium poscentis in campum, cui Idistaviso nomen, deducunt. Is medius inter Visurgim et collis, ut ripae fluminis cedunt aut prominentia montium resistunt, inaequaliter sinuatur. Pone tergum insurgebat silva editis in altum ramis et pura humo inter arborum truncos. Campum et prima silvarum barbara acies tenuit: soli Cherusci iuga insedere ut proeliantibus Romanis desuper incurrerent. Noster exercitus sic incessit: auxiliares Galli Germanique in fronte, post quos pedites sagittatii; dein quattuor legiones et cum duabus praetoriis cohortibus ac delecto equite Caesar; exim totidem aliae legiones et levis armatura cum equite sagittario ceteraeque sociorum cohortes. Intentus paratusque miles ut ordo agminis in aciem adsisteret.

Traduzione all'italiano


Così, accesi e impazienti di lotta, vengono condotti nella piana detta Idistaviso, che si stende, varia, tra il Visurgi e le colline, secondo il rientrare delle rive e il protendersi dei colli. Alle spalle dei Germani svettava una foresta con rami altissimi e col terreno sgombro fra i tronchi degli alberi. L'esercito dei barbari occupò la piana e il margine della foresta; solo i Cherusci si stabilirono sulle alture, per buttarsi dall'alto sui Romani, impegnati a combattere. Il nostro esercito avanzò così disposto: gli ausiliari galli e germani in testa, seguiti dagli arcieri appiedati; poi quattro legioni e, con due coorti pretorie e cavalleria scelta, Cesare; da ultimo le altre quattro legioni, la fanteria leggera, gli arcieri a cavallo e le altre coorti alleate. Attenti, i soldati si tenevano pronti a conservare l'ordine di marcia in identico assetto di combattimento.