Traduzione di Paragrafo 13, Libro 2 di Tacito

Versione originale in latino


Nocte coepta egressus augurali per occulta et vigilibus ignara, comite uno, contectus umeros ferina pelle, adit castrorum vias, adsistit tabernaculis fruiturque fama sui, cum hic nobilitatem ducis, decorem alius, plurimi patientiam, comitatem, per seria per iocos eundem animum laudibus ferrent reddendamque gratiam in acie faterentur, simul perfidos et ruptores pacis ultioni et gloriae mactandos. Inter quae unus hostium, Latinae linguae sciens, acto ad vallum equo voce magna coniuges et agros et stipendii in dies, donec bellaretur, sestertios centenos, si quis transfugisset, Arminii nomine pollicetur. Intendit ea contumelia legionum iras: veniret dies, daretur pugna; sumpturum militem Germanorum agros, tracturum coniuges; accipere omen et matrimonia ac pecunias hostium praedae destinare. Tertia ferme vigilia adsultatum est castris sine coniectu teli, postquam crebras pro munimentis cohortes et nihil remissum sensere.

Traduzione all'italiano


Al calar della notte, lasciato l'augurale, per percorsi nascosti e ignorati dalle sentinelle, seguito da un solo compagno e con una pelle di fiera sulle spalle, percorre le vie del campo, si sofferma presso le tende e ascolta compiaciuto parlare di sé: uno vantava la nobiltà del condottiero, un altro, il suo decoro, molti la resistenza e i suoi modi affabili e quel suo essere sempre eguale nei momenti seri e nell'ora dello scherzo, e dichiaravano che meritava segni di riconoscenza sul campo di battaglia, dove avrebbero sacrificato, alla vendetta e alla gloria, quei perfidi, violatori della pace. Intanto uno dei nemici, che sapeva parlare latino, spinto il cavallo fino al trinceramento, a gran voce, a nome di Arminio, prometteva ai disertori donne, terre e una paga di cento sesterzi al giorno per la durata della guerra. Quell'affronto esacerbò l'ira delle legioni: sarebbe pur venuto giorno, ci sarebbe stata battaglia, i soldati romani avrebbero preso i campi dei Germani e trascinato via le donne; accettavano l'augurio e consideravano le donne e il denaro dei nemici come il bottino loro destinato. Dopo la mezzanotte ci fu l'assalto al campo, ma senza lancio di dardi, quand'ebbero constatato che, serrate, le coorti erano disposte dietro le difese e che la sorveglianza era perfetta.