Traduzione di Paragrafo 20, Libro 16 di Tacito

Versione originale in latino


Ambigenti Neroni quonam modo noctium suarum ingenia notescerent, offertur Silia, matrimonio senatoris haud ignota et ipsi ad omnem libidinem adscita ac Petronio perquam familiaris. Agitur in exilium tamquam non siluisset quae viderat pertuleratque, proprio odio. At Minucium Thermum praetura functum Tigellini simultatibus dedit, quia libertus Thermi quaedam de Tigellino criminose detulerat, quae cruciatibus tormentorum ipse, patronus eius nece immerita luere.

Traduzione all'italiano


Almanaccava Nerone su come si fossero risapute le follie delle sue notti, quando gli viene in mente Silia, donna non sconosciuta per il matrimonio contratto con un senatore, partecipe di ogni sua depravazione e legata a Petronio da grande intimità. Viene mandata in esilio, per non aver taciuto ciò che pure aveva visto e subìto: sacrificata al suo odio personale. Ai rancori di Tigellino sacrificò invece l'ex pretore Minucio Termo, perché un liberto di quest'ultimo aveva riferito, con intenzioni diffamatorie, fatti riguardanti Tigellino. Pagarono con gli strazi della tortura il liberto, il suo patrono con una morte immeritata.