Traduzione di Paragrafo 12, Libro 16 di Tacito

Versione originale in latino


Publius Gallus eques Romanus, quod Faenio Rufo intimus et Veteri non alienus fuerat, aqua atque igni prohibitus est. Liberto et accusatori praemium operae locus in theatro inter viatores tribunicios datur. Et menses, qui Aprilem eundemque Neroneum sequebantur, Maius Claudii, Iunius Germanici vocabulis mutantur, testificante Cornelio Orfito, qui id censuerat, ideo Iunium mensem transmissum, quia duo iam Torquati ob scelera interfecti infaustum nomen Iunium fecissent.

Traduzione all'italiano


Al cavaliere romano Publio Gallo, per la sua intimità con Fenio Rufo e per i buoni rapporti con Vetere, venne comminato l'esilio. All'accusatore, un liberto, fu concesso, come premio al suo operato, un posto fisso in teatro fra i subalterni dei tribuni. I mesi successivi all'aprile, chiamato anche Neroneo, ebbero mutato il nome, maggio in Claudio e giugno in Germanico; l'autore della proposta, Cornelio Orfito, motivava l'eliminazione del mese di giugno col fatto che già due Torquati, uccisi per i loro delitti, avevano reso infausto il nome di quel mese.