Traduzione di Paragrafo 70, Libro 15 di Tacito

Versione originale in latino


Exim Annaei Lucani caedem imperat is profluente sanguine ubi frigescere pedes manusque et paulatim ab extremis cedere spiritum fervido adhuc et compote mentis pectore intellegit, recordatus carmen a se compositum, quo vulneratum militem per eius modi mortis imaginem obisse tradiderat, versus ipsos rettulit, eaque illi suprema vox fuit. Senecio posthac et Quintianus et Scaevinus non ex priore vitae millitia, mox reliqui coniuratorum periere, nullo facto dictove memorando.

Traduzione all'italiano


Comanda, poi, la morte di Anneo Lucano. E allorché costui, mentre il sangue usciva dalle vene, sentì che i piedi e le mani si facevano freddi e lo spirito vitale se ne andava poco a poco dalle estremità, ma la mente restava ancora lucida e pulsava vitale il cuore, si rammentò dei versi che aveva composto, nei quali aveva descritto un soldato ferito che moriva nello stesso modo; li volle recitare e furono le sue ultime parole. Perirono poi Senecione e Quinziano e Scevino, smentendo le precedenti mollezze della loro vita; in seguito morirono gli altri congiurati, senza fare o dire nulla che meriti ricordo.