Traduzione di Paragrafo 69, Libro 15 di Tacito

Versione originale in latino


Igitur non crimine, non accusatore existente, quia speciem iudicis induere non poterat, ad vim dominationis conversus Gerellanum tribunum cum cohorte militum immittit. Iubetque praevenire conatus consulis, occupare velut arcem eius, opprimere delectam iuventutem, quia Vestinus imminentes foro aedes decoraque servitia et pari aetate habebat. Cuncta eo die munia consulis impleverat conviviumque celebra[ba]t, nihil metuens an dissimulando metu, cum ingressi milites vocari eum a tribuno dixere. Ille nihil demoratus exsurgit, et omnia simul properantur: clauditur cubiculo, praesto est medicus, abscinduntur venae, vigens adhuc balneo infertur, calida aqua mersatur, nulla edita voce, qua semet miseraretur. Circumdati interim custodia qui simul discubuerant, nec nisi provecta nocte omissi sunt, postquam pavorem eorum, ex mensa exitium opperientium, et imaginatus et inridens Nero satis supplicii luisse ait pro epulis consularibus.

Traduzione all'italiano


Pertanto, non esistendo né un'accusa né un accusatore e nell'impossibilità di assumere la veste del giudice, ripiega sulla violenza tirannica e invia il tribuno Gerellano alla testa di una coorte di soldati con l'ordine di prevenire ogni tentativo del console di occupare quella sua specie di rocca e di sopprimere quei giovani scelti: aveva infatti Vestino la casa sovrastante il foro e schiavi molto belli, tutti della stessa età. Quel giorno aveva compiuto tutti i suoi doveri di console e dava un banchetto, nulla temendo, o forse dissimulava il timore, quando entrarono i soldati a dire che lo voleva il tribuno. Si alzò senza indugio, e poi tutto si compie in un lampo: viene rinchiuso in una stanza, un medico è lì pronto, gli tagliano le vene e lo trasportano, ancora vivo, in un bagno e lo immergono nell'acqua calda, senza che gli uscisse una sola sillaba di commiserazione per sé. Uomini di guardia circondano intanto i commensali, che non furono lasciati liberi se non a notte inoltrata, dopo che Nerone si fu divertito a immaginare la paura di quelli, che si aspettavano di passare dal convito alla morte, e irridendoli nel dire che avevano pagato abbastanza quel pranzo consolare.