Traduzione di Paragrafo 68, Libro 15 di Tacito

Versione originale in latino


Proximum constantiae exemplum Sulpicius Asper centurio praebuit, percunctanti Neroni, cur in caedam suam conspiravisset, breviter respondens non aliter tot flagitiis eius subveniri potuisse. Tum iussam poenam subiit. Nec ceteri centuriones in perpetiendis suppliciis degeneravere: at non Faenio Rufo par animus, sed lamentationes suas etiam in testamentum contulit.
Opperiebatur Nero, ut Vestinus quoque consul in crimen traheretur, violentum et infensum ratus, sed ex coniuratis consilia cum Vestino non miscuerant quidam vetustis in eum simultatibus, plures, quia praecipitem et insociabilem credebant. Ceterum Neroni odium adversus Vestinum ex intima sodalitate coeperat, dum hic ignaviam principis penitus dognitam despicit, ille ferociam amici metuit, saepe asperis facetiis inlusus, quae ubi multum ex vero traxere, acrem sui memoriam relinquunt. Accesserat repens causa, quod Vestinus Statiliam Messalinam matrimonio sibi iunxerat, haud nescius inter adulteros eius et Caesarem esse.

Traduzione all'italiano


Un esempio di fermezza, vicinissimo a questo, lo offrì, subito dopo, il centurione Sulpicio Aspro, che a Nerone, il quale voleva sapere perché avesse cospirato contro la sua vita, rispose secco che era l'unico modo per porre rimedio alle sue infamie. Poi affrontò la pena inflittagli. Anche gli altri centurioni si mostrarono forti davanti al supplizio; ma eguale coraggio non ebbe Fenio Rufo, che riversò i suoi lamenti anche nel testamento. Nerone aspettava di veder coinvolto nell'accusa anche il console Vestino, sapendolo di carattere violento e a lui ostile, ma i congiurati non l'avevano messo a parte dei loro progetti, alcuni per antichi rancori nei suoi confronti e i più ritenendolo avventato e incompatibile con loro. L'odio di Nerone verso di lui aveva avuto origine proprio da un'intima frequentazione, perché Vestino disprezzava la viltà del principe a lui ben nota e Nerone temeva la fierezza dell'amico, sentendosi spesso preso di mira dai suoi aspri sarcasmi, che, se fondati sul vero, lasciano il segno. S'era poi aggiunto un motivo recente: Vestino aveva legato a sé in matrimonio Statilia Messalina, pur sapendo che tra i suoi amanti c'era anche Cesare.