Traduzione di Paragrafo 65, Libro 15 di Tacito

Versione originale in latino


Fama fuit Subrium Flavum cum centurionibus occulto consilio, neque tamen ignorante Seneca, destinavisse, ut post occisum opera Pisonis Neronem Piso quoque interficeretur tradereturque imperium Senecae, quasi insonti et claritudine virtutum ad summum fastigium delecto. Quin et verba Flavi vulgabantur, non referre dedecori, si citharoedus demoveretur et tragoedus succederet (quia ut Nero cithara, ita Piso tragico ornatu canebat).

Traduzione all'italiano


Correva voce che Subrio Flavo, in una riunione segreta con dei centurioni, non però all'insaputa di Seneca, si fosse riproposto, dopo l'uccisione di Nerone a opera di Pisone, di togliere di mezzo anche quello e di affidare il potere a Seneca, perché senza macchia e come prescelto al vertice dello stato per la notorietà delle sue virtù. Si citavano anzi le parole di Flavo: la vergogna non cambiava, se ci si fosse sbarazzati di un citaredo per sostituirlo con un tragediante. Se Nerone infatti cantava accompagnandosi con la cetra, Pisone faceva altrettanto in veste di attore tragico.