Traduzione di Paragrafo 47, Libro 15 di Tacito

Versione originale in latino


Fine anni vulgantur prodigia imminentium malorum nuntia: vis fulgurum non alias crebrior, et sidus cometes, sanguine inlustri semper [Neroni] expiatum; bicipites hominum aliorumve animalium partus abiecti in publicum aut in sacrificiis, quibus gravidas hostias immolare mos est, reperti. Et in agro Placentino viam propter natus vitulus, cui caput in crure esset; secutaque haruspicum interpretatio, parari rerum humanarum aliud caput, sed non fore validum neque occultum, quin in utero repressum aut iter iuxta editum sit.

Traduzione all'italiano


Sul finire dell'anno, si sparsero voci di prodigi, annuncianti sventure imminenti: una frequenza assolutamente insolita di folgori, una stella cometa, evento sempre espiato da Nerone con sangue di uomini illustri; furono partoriti esseri a due teste, appartenenti al genere umano o ad altri animali, buttati sulla pubblica via o trovati nel corso di sacrifici, quando s'immolano, secondo la tradizione, vittime gravide. Nel territorio di Piacenza nacque, sulla strada, un vitello con la testa in una zampa e, stando all'interpretazione offerta subito dopo dagli aruspici, si stava preparando un altro capo all'umanità, ma non sarebbe stato durevole e neanche segreto, perché il vitello era soffocato nell'utero materno e uscito alla luce lungo la strada.