Traduzione di Paragrafo 34, Libro 15 di Tacito

Versione originale in latino


Illic, plerique ut arbitra[ba]ntur, triste, ut ipse, providum potius et secundis numinibus evenit: nam egresso qui adfuerat populo vacuum et sine ullius noxa theatrum collapsum est. Ergo per compositos cantus grates dis atque ipsam recentis casus fortunam celebrans petiturusque maris Hadriae traiectus apud Beneventum interim consedit, ubi gladiatorium munus a Vatinio celebre edebatur. Vatinius inter foedissima eius aulae ostenta fuit, sutrinae tabernae alumnus, corpore detorto, facetiis scurrilibus; primo in contumelias adsumptus, dehinc optimi cuiusque criminatione eo usque valuit, ut gratia pecunia vi nocendi etiam malos praemineret.

Traduzione all'italiano


Accadde lì un fatto, interpretato come infausto presagio dai più, ma provvidenziale e segno di favore divino, secondo lui: dopo l'uscita degli spettatori, il teatro, svuotato dalla folla e senza danno per nessuno, crollò. Ringraziò allora, attraverso canti da lui composti, gli dèi, approfittando per celebrare anche la fortuna goduta nel recente episodio. E, avviandosi ad attraversare l'Adriatico, si fermò intanto a Benevento, dove gli venne offerto da Vatinio uno spettacolo di gladiatori affollatissimo. Vatinio fu una delle mostruosità più ripugnanti di quella corte: uscito da una bottega di calzolaio, storpio nel fisico e con un certo talento per le battute scurrili, era stato, in principio, accolto come oggetto di scherno, ma poi si era affermato attraverso calunniosi attacchi contro le persone oneste, al punto da sopravanzare, per favore, denaro e potere di nuocere, anche i personaggi più biechi.