Traduzione di Paragrafo 3, Libro 15 di Tacito

Versione originale in latino


Quae ubi Corbuloni certis nuntiis audita sunt, legiones duas cum Verulano Severo et Vettio Bolano subsidium Tigrani mittit, occulto praecepto, compositius cuncta quam festinantius agerent. Quippe bellum habere quam gerere malebat, scripseratque Caesari proprio duce opus esse, qui Armeniam defenderet: Syriam ingruente Vologaese acriore in discrimine esse. Atque interim reliquas legiones pro ripa Euphratis locat, tumultuariam provincialium manum armat, hostiles ingressus praesidiis intercipit. Et quia egena aquarum regio est, castella fontibus imposita; quosdam rivos congestu harenae abdidit.

Traduzione all'italiano


Appena ebbe conferma di tali fatti, Corbulone invia due legioni sotto Verulano Severo e Vezzio Bolano, in aiuto a Tigrane, con segrete istruzioni di agire pensando più alla sicurezza che alla rapidità. Preferiva, infatti, essere in stato di guerra piuttosto che combatterla e aveva scritto a Cesare che, per difendere l'Armenia, occorreva un comandante con quell'incarico specifico: i rischi maggiori infatti, di fronte all'attacco di Vologese, erano corsi dalla Siria. Nell'attesa, schiera le altre legioni lungo il corso dell'Eufrate, arma reparti di provinciali reclutati in fretta e dispone presidi, per bloccare l'ingresso dei nemici. E poiché la regione è scarsa di acque, innalza fortilizi a protezione delle sorgenti e interra alcuni rivi sotto cumuli di sabbia.