Traduzione di Paragrafo 26, Libro 15 di Tacito

Versione originale in latino


At Corbulo, quarta et duodecima legionibus, quae fortissimo quoque amisso et ceteris exterritis parum habiles proelio videbantur, in Syriam translatis, sextam inde ac tertiam legiones, integrum militem et crebris ac prosperis laboribus exercitum in Armeniam ducit. Addiditque legionem quintam, quae per Pontum agens expers cladis fuerat, simul quintadecimanos recens adductos et vexilla delectorum ex Illyrico et Aegypto, quodque alarum cohortiumque, et auxiliae regum in unum conducta apud Melitenen, qua tramittere Euphraten parabat. Tum lustratum rite exercitum ad contionem vocat orditurque magnifica de auspiciis imperatoris rebusque a se gestis, adversa in inscitiam Paeti declinans, multa acutoritate, quae viro militari pro facundia erat.

Traduzione all'italiano


Corbulone trasferì in Siria le legioni quarta e dodicesima che, per la perdita dei migliori e il morale bassissimo degli altri, sembravano poco adatte al combattimento, e trasferì in Armenia la sesta e la terza legione, complete negli effettivi e con uomini bene addestrati da numerose e fortunate missioni. Vi aggiunse la quinta legione che, dislocata nel Ponto, non aveva patito sconfitte, e inoltre i soldati della quindicesima, da poco arrivati, e truppe scelte provenienti dall'Illirico e dall'Egitto e reparti alleati di fanteria e cavalleria, e gli aiuti inviati dai re, tutti concentrati a Mitilene, da dove si preparava a passare l'Eufrate. A questo punto, compiuto il tradizionale rito di purificazione, chiama l'esercito in assemblea ed esalta il favore divino, di cui gode l'imperatore, e le proprie imprese, scaricando gli insuccessi sull'impreparazione di Peto. Emanava dalle sue parole grande autorevolezza, che, in soldati come lui, sostituiva l'eloquenza.