Traduzione di Paragrafo 22, Libro 15 di Tacito

Versione originale in latino


Magno adsensu celebrata sententia. Non tamen senatus consultum perfici potuit abnuentibus consulibus ea de re relatum. Mox auctore principe sanxere, ne quis ad concilium sociorum referret agendas apud senatum pro praetoribus prove consulibus grates, neu quis ea legatione fungeretur.
Isdem consulibus gymnasium ictu fulminibus conflagravit, effigies in eo Neronis ad informe aes liquefacta. Et motu terrae celebre Campaniae oppidum Pompei magna ex parte proruit; defunctaque virgo Vestalis Laelia, in cuius locum Cornelia ex familia Cossorum capta est.

Traduzione all'italiano


La proposta fu accolta da vivi consensi, ma non poté essere coronata da una delibera del senato, poiché i consoli obiettavano che non era all'ordine del giorno. In seguito, per iniziativa del principe, venne fissato formalmente per tutti il divieto di proporre nelle assemblee provinciali un ringraziamento ufficiale, da portare in senato, per propretori o proconsoli e di addossarsi un incarico a tale scopo. Nello stesso anno, bruciò, colpita da un fulmine, la palestra e la statua di Nerone, ivi contenuta, si ridusse a una massa informe di bronzo. La popolosa città campana di Pompei fu in gran parte distrutta da un terremoto. Morì la vergine vestale Lelia, e al suo posto venne scelta Cornelia, appartenente alla famiglia dei Cossi.