Traduzione di Paragrafo 15, Libro 15 di Tacito

Versione originale in latino


Interim flumini Arsaniae (is castra praefluebat) pontem imposuit, specie sibi illud iter expedientis, sed Parthi quasi documentum victoriae iusserant; namque iis usui fuit, nostri per diversum iere. Addidit rumor sub iugum missas legiones et alia ex rebus infaustis, quorum simulacrum ab Armeniis usurpatum est. Namque et munimenta ingressi sunt, antequam agmen Romanum excederet, et circumstetere vias, captiva olim mancipia aut iumenta adgnoscentes abstrahentesque; raptae etiam vestes, retenta arma, pavido milite et concedente, ne qua proelii causa existeret. Vologaeses armis et corporibus caesorum aggeratis, quo cladem nostram testaretur, visu fugientium legionum abstinuit: fama moderationis quaerebatur, postquam superbiam expleverat. Flumen Arsaniam elephanto insidens, proximus quisque regem vi equorum perrupere, quia rumor incesserat pontem cessurum oneri dolo fabricantium; sed qui ingredi ausi sunt, validum et fidum intellexere.

Traduzione all'italiano


Nel frattempo Peto gettò un ponte sul fiume Arsania, che scorreva lungo il campo: il pretesto era di facilitare la propria partenza, ma in realtà i Parti l'avevano preteso come segno tangibile della loro vittoria; servì infatti a loro, e i nostri se ne andarono in altra direzione. Girò la voce che le legioni avevano dovuto passare sotto il giogo e subire altre umiliazioni connesse al disastro: tutte cose che gli Armeni riuscirono in qualche modo a realizzare. Entrarono infatti dentro le difese del campo prima dell'uscita della colonna romana e le si affollarono intorno per le strade, portandosi via schiavi e bestiame, riconosciuti come loro proprietà; ci furono strappati vestiti e trattenute armi: i soldati, impauriti, lasciavano fare, pur di evitare ogni pretesto per uno scontro. Vologese, accumulate le armi e i corpi dei caduti, a testimonianza del nostro disastro, distolse lo sguardo dalle legioni in rotta: dopo avere appagato la propria superbia, cercava di acquistarsi fama di moderazione. Attraversarono il fiume Arsania, lui montato su un elefante e quelli del suo seguito a cavallo, frangendo le onde, perché s'era sparsa la voce che il ponte avrebbe ceduto sotto il peso, per una trappola dei costruttori; ma chi osò passarci sopra, poté constatare che era solido e sicuro.