Traduzione di Paragrafo 47, Libro 14 di Tacito

Versione originale in latino


Eo anno mortem obiit Memmius Regulus, auctoritate constantia fama, in quantum praeumbrante imperatoris fastigio datur, clarus, adeo ut Nero aeger valetudine, et adulantibus circum, qui finem imperio adesse dicebant, si quid fato pateretur, responderit habere subsidium rem publicam. Rogantibus dehinc, in quo potissimum, addiderat in Memmio Regulo. Vixit tamen post haec Regulus, quiete defensus et quia nova generis claritudine neque invidiosis opibus erat. Gymnasium eo anno dedicatum a Nerone praebitumque oleum equiti ac senatui Graeca facilitate.

Traduzione all'italiano


Quell'anno venne a morte Memmio Regolo, splendida figura - nei limiti consentiti dall'ombra indotta dal soglio imperiale - per autorevolezza, rigore morale e stima popolare, al punto che un giorno Nerone, malato, con attorno un grappolo di adulatori affermanti che, se gli fosse successo qualcosa di fatale, sarebbe stata la fine dell'impero, rispose che lo stato sapeva su chi contare. E, alle loro domande di chi fosse precisamente quella persona, aggiunse trattarsi di Memmio Regolo. Regolo tuttavia, dopo questo episodio, visse difeso dalla sua vita riservata, dalla nobiltà di data recente e dal suo non aver ricchezze che facessero molta gola. Nerone inaugurò quell'anno una palestra e fu distribuito, con generosità tutta greca, olio, per gli esercizi, ai cavalieri e ai senatori.