Traduzione di Paragrafo 42, Libro 14 di Tacito

Versione originale in latino


Haud multo post praefectum urbis Pedanium Secundum servus ipsius interfecit, seu negata libertate, cui pretium pepigerat, sive amore exoleti incensus et dominum aemulum non tolerans. Ceterum cum vetere ex more familiam omnem, quae sub eodem tecto mansitaverat, ad supplicium agi oporteret, concursu plebis, quae tot innoxios protegebat, usque ad seditionem ventum est senatusque [obsessus], in quo ipso erant studia nimiam severitatem aspernantium, pluribus nihil mutandum censentibus. Ex quis C. Cassius sententiae loco in hunc modum disseruit:

Traduzione all'italiano


Non molto dopo, il prefetto della città Pedanio Secondo fu ucciso da un suo schiavo, o perché gli avesse negato la libertà, dopo averne convenuto il prezzo, o perché lo schiavo, pazzo d'amore per un amasio, non tollerava di avere nel padrone un rivale. Dunque, poiché a questo punto, secondo una vecchia e affermata tradizione, si doveva sottoporre a supplizio tutto il gruppo di schiavi che aveva abitato sotto lo stesso tetto, per l'accorrere della plebe, che voleva difendere tanti innocenti, si giunse fino a una sommossa e venne circondato il senato, anche all'interno del quale si levarono voci contrarie a quell'eccesso di severità, mentre la maggioranza era del parere che nulla si dovesse modificare. Fra questi Gaio Cassio, venuto il suo turno, parlò in questi termini: