Traduzione di Paragrafo 39, Libro 14 di Tacito

Versione originale in latino


Igitur ad spectandum Britanniae statum missus est e libertis Polyclitus, magna Neronis spe posse auctoritate eius non modo inter legatum porcuratoremque concordiam gigni, sed et rebelles barbarorum animos pace componi. Nec defuit Polyclitus, quo minus ingenti agmine Italiae Galliaeque gravis, postquam Oceanum transmiserat, militibus quoque nostris terribilis incederet. Sed hostibus inrisui fuit, apud quos flagrante etiam tum libertate nondum cognita libertinorum potentia erat; mirabanturque, quod dux et exercitus tanti belli confector servitiis oboedirent. Cuncta tamen id imperatorem in mollius relata; detentusque rebus gerundis Suetonius, quod paucas naves in litore remigiumque in iis amiserat, tamquam durante bello tradere exercitu Pertronio Turpiliano, qui iam consulatu abierat, iubetur. Is non inritato hoste neque lacessitus honestum pacis nomen segni otio imposuit.

Traduzione all'italiano


A ispezionare la situazione in Britannia fu allora mandato il liberto Policlito, puntando sulla cui autorità Nerone contava non solo di comporre i dissensi tra il legato e il procuratore, ma anche di indurre alla pace gli spiriti ribelli dei barbari. E Policlito, col suo seguito sterminato, riuscì, non solo a gravare sull'Italia e la Gallia ma, superato l'Oceano, a intimidire, con la sua solenne comparsa, anche i nostri soldati. Ne risero però i nemici, presso i quali era ancora vivo il senso della libertà e che non avevano ancora conosciuto lo strapotere dei liberti; e si stupivano che un comandante e un esercito, che avevano saputo concludere una guerra così dura, obbedissero a degli schiavi. Tuttavia, nel rapporto all'imperatore, Svetonio fu presentato in una luce abbastanza favorevole e venne mantenuto a capo delle operazioni; ma quando perse poche navi alla fonda col loro equipaggio, come se ciò significasse che ancora durava la guerra, ricevette l'ordine di passare il comando a Petronio Turpiliano, che aveva già concluso il mandato di console. Costui non provocò il nemico e non ne fu provocato; e a una deplorevole inazione conferì il nome di pace.