Traduzione di Paragrafo 33, Libro 14 di Tacito

Versione originale in latino


At Suetonius mira constantia medios inter hostes Londinium perrexit, cognomento quidem coloniae non insigne, sed copia negotiatorum et commeatuum maxime celebre. Ibi ambiguus, an illam sedem bello deligeret, circumspecta infrequentia militis, satisque magnis documentis temeritatem Petil[l]ii coercitam, unius oppidi damno servare universa statuit. Neque fletu et lacrimis auxilium eius orantium flexus est, quin daret profectionis signum et comitantes in partem agminis acciperet: si quos imbellis sexus aut fessa aetas vel loci dulcedo attinuerat, ab hoste oppressi sunt. Eadem clades municipio Verulamio fuit, quia barbari omissis castellis praesidiisque militare [horre]um, quod uberrimum spolia[nti] et defendentibus intutum, laeti praeda et laborum segnes petebant. Ad septuaginta milia civium et sociorum iis, quae memoravi, locis cecidisse constitit. Neque enim capere aut venundare aliudve quod belli commercium, sed caedes patibula, ignes cruces, tamquam reddituri supplicium, at praerepta interim ultione, festinabant.

Traduzione all'italiano


Svetonio invece, aprendosi con straordinaria fermezza un varco in mezzo ai nemici, si diresse a Londinio, non ancora insignita del titolo di colonia, ma assai nota per i grandi traffici di mercanti e di merci. Lì Svetonio fu incerto se sceglierla come base delle operazioni militari ma, constatata l'esiguità delle truppe a disposizione e il modo clamoroso con cui era stata punita la temerarietà di Petilio, decise di salvare, col sacrificio di un'unica città, l'intera provincia. Fu irremovibile dinnanzi alle scene di pianto di quanti imploravano la sua protezione e diede il segnale della partenza, accogliendo tra le sue file quanti volessero seguirlo; chi rimase, perché inadatto alla guerra o per sesso o per età o perché trattenuto dall'attaccamento al luogo, fu sterminato dal nemico. Analoga strage subì il municipio di Verulamio, perché i barbari, entusiasti di fronte alla preda, ma schivi alle fatiche, evitando le piazzeforti e i presidi armati, si gettavano sui depositi militari, dove ricco è il bottino e malagevole la difesa. Caddero, ed è assodato, circa settantamila tra cittadini e alleati nei luoghi che ho sopra ricordato. I barbari infatti non facevano prigionieri, per venderli schiavi o per qualche altro commercio di guerra, ma si affrettavano, in una frenesia di massacri e impiccagioni, di roghi e crocifissioni, quasi in attesa di dovere pagare tutto, ma prendendosi intanto una anticipata vendetta.