Traduzione di Paragrafo 25, Libro 14 di Tacito

Versione originale in latino


At praesidium Leger[d]a, quod ferox iuventus clauserat, non sine certamine expugnatum est; nam et proelium pro muris ausi erant et pulsi intra munimenta aggeri demum et inrumpentium armis cessere. Quae facilius proveniebant, qui Parthi Hyrcano bello distinebantur. Miserantque Hyrcani ad principem Romanum societatem oratum, attineri a se Vologaesen pro pignore amicitiae ostentante[s]. Eos regredientes Corbulo, ne Euphraten transgressi hostium custodiis circumvenirentur, dato praesidio ad litora maris Rubri deduxit, unde vitatis Parthorum finibus patrias in sedes remeavere.

Traduzione all'italiano


Fu invece espugnato, non senza lotta, il forte di Legerda, in cui s'erano asserragliati giovani intrepidi: essi avevano infatti osato dar battaglia davanti alle mura e, respinti entro le difese, cedettero infine ai lanci dal terrapieno e alle armi degli assalitori. Facilitava le nostre operazioni il fatto che i Parti fossero impegnati contro gli Ircani. Avevano costoro mandato propri rappresentanti al principe romano, per chiedere un'alleanza, facendo valere come segno di amicizia la loro capacità di tenere impegnato Vologese. Al loro ritorno, Corbulone, per evitare che, passato l'Eufrate, cadessero in mano a pattuglie nemiche, li fece accompagnare da una scorta fino alla costa del Mar Rosso, donde tornarono in patria, evitando il territorio dei Parti.