Traduzione di Paragrafo 17 - Traduzione 2, Libro 13 di Tacito

Versione originale in latino


Nox eadem necem Britannici et rogum coniunxit, proviso ante funebri paratu, qui modicus fuit. In campo tamen Martis sepultus est, adeo turbidis imbribus, ut vulgus iram deum portendi crediderit adversus facinus, cui plerique etiam hominum ignoscebant, antiquas fratrum discordias et insociabile regnum aestimantes. Tradunt plerique eorum temporum scriptores crebris ante exitium diebus inlusum isse pueritia[e] Britannici Neronem, ut iam non praematura neque saeva mors videri queat, quamvis inter sacra mensae, ne tempore quidem ad complexum sororum dato, ante oculos inimici properata sit in illum supremum Claudiorum sanguinem stupro prius quam veneno pollutum. Festinationem exsequiarum edicto Caesar defendit, id a maioribus institutum referens, subtrahere oculis acerba funera neque laudationibus aut pompa detinere. Ceterum et sibi amisso fratris auxilio reliquas spes in re publica sitas, et tanto magis fovendum patribus populoque principem, qui unus superesset e familia summum ad fastigium genita.

Traduzione all'italiano


Una stessa notte collegò l'uccisione ed il rogo di Britannico, essendo stato preparato prima l'apparato funebre, che fu modesto. Tuttavia, fu sepolto nel campo di Marte tra acquazzoni così dirompenti che il popolo credette che si manifestasse la collera degli dei contro un delitto che anche parecchi uomini giustificavano ritenendo antichi i disaccordi dei fratelli e indivisibile il regno. Molti scrittori di quei tempi tramandano che, molti giorni prima dell'uccisione, Nerone giunse ad oltraggiare la fanciullezza di Britannico; cosicché ormai non poteva apparire prematura né crudele quella morte, sebbene fosse stata affrettata durante la sacralità del banchetto, neppure essendo stato dato il tempo per l’abbraccio delle sorelle, davanti agli occhi del nemico, contro quell'ultimo discendente dei Claudii, corrotto prima dallo stupro che dal veleno. Cesare difese con un editto la frettolosità delle esequie, ricordando che questa usanza era stata istituita dagli antenati, di sottrarre alla vista i funerali dei morti giovani e di non allungarli con gli elogi o con la processione; del resto anche per lui, perduto l'aiuto del fratello, le rimanenti speranze erano riposte nello Stato e tanto più doveva essere tenuto caro dai senatori e dal popolo un principe che rimaneva unico di una famiglia nata per il supremo potere.

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