Traduzione di Paragrafo 7, Libro 13 di Tacito

Versione originale in latino


Haec atque talia vulgantibus, Nero et iuventutem proximas per provincias quaesitam supplendis Orientis legionibus admovere legionesque ipsas pro[p]ius Armeniam collocari iubet, duosque veteres reges Agrippam et [Ant]iochum expedire copias, quis Parthorum fines ultro intrarent, simul pontes per amnem Euphraten iungi; et minorem Armeniam Aristobulo, regionem Sophenen Sohaemo cum insignibus regiis mandat. Exortusque in tempore aemulus Vologaeso filius Vardanes; et abscessere Armenia Parthi, tamquam differrent bellum.

Traduzione all'italiano


Mentre dilagavano discorsi del genere, Nerone ordina che le reclute delle più vicine province muovano a integrare le legioni d'Oriente e che queste legioni si avvicinino ulteriormente all'Armenia; ad Agrippa e ad Antioco, i due più antichi re imposti da Roma, chiede truppe, in vista del progetto di entrare nel territorio dei Parti; e vuole che intanto si gettino ponti sull'Eufrate. Assegna poi, con le insegne di re, l'Armenia Minore ad Aristobulo, la regione di Sofene a Soemo. Ma a questo punto si levò, come rivale di Vologese, suo figlio Vardane; i Parti lasciarono l'Armenia, come se volessero rimandare la guerra.