Traduzione di Paragrafo 52, Libro 13 di Tacito

Versione originale in latino


Reos ex provincia Africa, qui proconsulare imperium illic habuerant, Sulpicium Camerinum et Pompeium Silvanum absolvit Caesar, Camerinum adversus privatos et paucos, saevitiae magis quam captarum pecuniarum crimina obicientes. Silvanum magna vis accusatorum circumsteterat poscebatque tempus evocandorum testium; reus ilico defendi postulabat. Valuitque pecuniosa orbitate et senecta, quam ultra vitam eorum produxit, quorum ambitu evaserat.

Traduzione all'italiano


Cesare fece assolvere Sulpicio Camerino e Pompeo Silvano, accusati al ritorno dalla provincia d'Africa, dove avevano esercitato la carica di proconsole. A Camerino si addossava l'accusa di atti di crudeltà esercitati contro poche persone, contro dei privati, piuttosto che l'accusa di concussione. Stringeva Silvano una folla di accusatori e chiedevano tempo per la comparsa dei testi; l'accusato pretendeva una difesa immediata. E prevalse, perché ricco, vecchio e senza figli, ma riuscì a vivere più a lungo di quelli, per i cui compiacenti maneggi se l'era cavata.

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