Traduzione di Paragrafo 48, Libro 13 di Tacito

Versione originale in latino


Isdem consulibus auditae Puteolanorum legationes, quas diversas ordo plebs ad senatum miserant, illi vim multitudinis, hi magistratuum et primi cuiusque avaritiam increpantes. Eaque seditio ad saxa et minas ignium progressa ne c[aed]em et arma proliceret, C. Cassius adhibendo remedio delectus. Quia severitatem eius non tolerabant, precante ipso ad Scribonios fratres ea cura transfertur, data cohorte praetoria, cuius terrore et paucorum supplicio rediit oppidanis concordia.

Traduzione all'italiano


Sotto gli stessi consoli, ebbero udienza due delegazioni di Pozzuoli, inviate in senato, separatamente, dall'ordine dei decurioni e dal popolo: la prima metteva sotto accusa le violenze popolari, l'altra l'avidità dei magistrati e dei maggiorenti. La rivolta era già arrivata ai lanci di pietre e alla minaccia di incendi e, per evitare scontri armati e morti, Gaio Cassio fu incaricato di trovare un rimedio. Ma poiché a Pozzuoli non tolleravano la sua severità, dietro sua richiesta l'incarico fu passato ai fratelli Scribonii, con la scorta di una coorte pretoria: la paura di questa e alcune esecuzioni riportarono la città alla concordia.