Traduzione di Paragrafo 16, Libro 13 di Tacito

Versione originale in latino


Mos habebatur principum liberos cum ceteris idem aetatis nobilibus sedentes vesci in adspectu propinquorum propria et parciore mensa. Illic epulante Britannico, quia cibos potusque eius delectus ex ministris gustu explorabat, ne omitteretur institutum aut utriusque morte proderetur scelus, talis dolus repertus est. Innoxia adhuc ac praecalida et libata gustu potio traditur Britannico; dein, postquam fervore aspernabatur, frigida in aqua adfunditur venenum, quod ita cunctos eius artus pervasit, ut vox pariter et spiritus [eius] raperentur. Trepidatur a circumsedentibus, diffugiunt imprudentes: at quibus altior intellectus, resistunt defixi et Neronem intuentes. Ille ut erat reclinis et nescio similis, solitum ita ait per comitialem morbum, quo prima ab infantia adflictaretur Britannicus, et redituros paulatim visus sensusque. At Agrippina[e] is pavor, ea consternatio mentis, quamvis vultu premeretur, emicuit, ut perinde ignaram fuisse [quam] Octaviam sororem Britannici constiterit: quippe sibi supremum auxilium ereptum et parricidii exemplum intellegebat. Octavia quoque, quamvis rudibus annis, dolorem caritatem omnes adfectus abscondere didicerat. Ita post breve silentium repetita convivii laetitia.

Traduzione all'italiano


Era usanza che i figli dei principi sedessero a banchetto con altri coetanei di nobile famiglia, sotto gli occhi dei parenti, a una mensa particolare e più sobria. Vi presenziava Britannico e, poiché un servo appositamente addetto assaggiava i suoi cibi e le sue bevande, per non alterare la consuetudine o non far trasparire il delitto con la morte di entrambi, si ricorse a questo trucco. Si serve a Britannico una bevanda ancora innocua ma caldissima, che subì l'assaggio di verifica; quando poi Britannico la respinse, perché troppo calda, gli fu versato, in acqua fredda, il veleno, che si diffuse in tutte le membra, al punto da togliergli insieme la parola e la vita. S'agitano i commensali e i meno accorti s'allontanano; ma quelli in grado di capire più a fondo, restano immobili a guardare Nerone. Ed egli se ne stava sdraiato, senza scomporsi, facendo finta di nulla, e diceva trattarsi del solito attacco di epilessia, di cui Britannico soffriva fin da bambino, e che poi, poco alla volta, sarebbero ritornati la vista e i sensi. Ma il terrore e la costernazione di Agrippina, benché si sforzasse di nasconderli, si delinearono così evidenti che la sua estraneità risultò pari a quella di Ottavia, sorella di Britannico. Capì infatti che le veniva tolta l'ultima risorsa e che era la prova generale del matricidio. Anche Ottavia, per quanto ancor giovane d'anni, aveva imparato a dissimulare il dolore, l'affetto e ogni sentimento. Così, dopo breve silenzio, riprese l'allegria del banchetto.