Traduzione di Paragrafo 9, Libro 12 di Tacito

Versione originale in latino


Placitum dehinc non ultra cunctari, sed designatum consulem Mammium Pollionem ingentibus promissis inducunt sententiam expromere, qua oraretur Claudius despondere Octaviam Domitio, quod aetati utriusque non absurdum et maiora patefacturum erat. Pollio haud disparibus verbis ac nuper Vitellius censet; despondeturque Octavia, ac super priorem necessitudinem sponsus iam et gener Domitius aequari Britannico studiis matris, arte eorum quis ob accusatam Messalinam ultio ex filio timebatur.

Traduzione all'italiano


Fu presa, a questo punto, la decisione di rompere ogni indugio. E inducono, con promesse allettanti, il console designato Memmio Pollione a presentare la proposta di una supplica a Claudio per la promessa formale di Ottavia a Domizio, atto non in contrasto con l'età di entrambi e destinato ad aprire prospettive ancora più grandi. Pollione ricorre a parole sostanzialmente simili a quelle usate poco prima da Vitellio. Ottavia viene così promessa a Domizio, che, divenuto, oltre ai precedenti legami di parentela, promesso sposo e genero di Claudio, si trovava essere sullo stesso piano di Britannico, e ciò grazie ai favoritismi della madre e ai maneggi di quanti temevano la vendetta del figlio per le accuse rivolte a Messalina.