Traduzione di Paragrafo 68, Libro 12 di Tacito

Versione originale in latino


Vocabatur interim senatus votaque pro incolumitate principis consules et sacerdotes nuncupabant, cum iam exanimis vestibus et fomentis obtegeretur, dum quae res forent firmando Neronis imperio componuntur. Iam primum Agrippina, velut dolore victa et solacia conquirens, tenere amplexu Britannicum, veram paterni oris effigiem appellare ac variis artibus demorari ne cubiculo egrederetur. Antoniam quoque et Octaviam sorores eius attinuit, et cunctos aditus custodiis clauserat, crebroque vulgabat ire in melius valetudinem principis, quo miles bona in spe ageret tempusque prosperum ex monitis Chaldaeorum adventaret.

Traduzione all'italiano


Si convoca intanto il senato, e consoli e sacerdoti innalzano voti per l'incolumità del principe. Ma lui, già morto, era avvolto in vesti e bende, mentre veniva data contemporanea esecuzione agli atti indispensabili ad assicurare il potere a Nerone. Dapprima Agrippina, come sopraffatta dal dolore e bisognosa di conforto, si teneva stretto fra le braccia Britannico, lo chiamava vera immagine di suo padre e lo tratteneva con ogni astuzia, per impedirgli di uscire dalla stanza. Trattenne anche Antonia e Ottavia, sorelle di lui e, fatti chiudere tutti gli ingressi, di frequente diffondeva notizie sul miglioramento della salute del principe, perché i soldati sperassero fiduciosi e giungesse il momento predetto dai Caldei.