Traduzione di Paragrafo 62, Libro 12 di Tacito

Versione originale in latino


At Byzantii data dicendi copia, cum magnitudinem onerum apud senatum deprecarentur, cuncta repetivere. Orsi a foedere, quod nobiscum icerant, qua tempestate bellavimus adversus regem Macedonum, cui ut degeneri Pseudophilippi vocabulum impositum, missas posthac copias in Antiochum Persen Aristonicum et piratico bello adiutum Antonium memorabant, quaeque Sullae aut Lucullo aut Pompeio obtulissent, mox recentia in Caesares merita, quando ea loca insiderent quae transmeantibus terra marique ducibus exercitibusque, simul vehendo commeatu opportuna forent.

Traduzione all'italiano


E gli abitanti di Bisanzio, quand'ebbero facoltà di parlare in senato, nel lagnarsi dei pesanti gravami fiscali, riesumarono tutte le proprie benemerenze. Iniziarono dal patto stretto con noi in occasione della guerra contro il re dei Macedoni, da noi soprannominato, perché usurpatore, Pseudofilippo; passarono poi alle truppe inviate contro Antioco, Perseo, Aristonico, agli aiuti forniti ad Antonio nella guerra contro i pirati e i successivi a Silla, Lucullo e Pompeo, per ricordare ancora i meriti recenti verso i Cesari, poiché il territorio da loro abitato era in posizione favorevole per il transito, via terra e via mare, di generali ed eserciti e per il trasporto di viveri.