Traduzione di Paragrafo 55, Libro 12 di Tacito

Versione originale in latino


Nec multo post agrestium Cilicum nationes, quibus Clitarum cognomentum, saepe et alias commotae, tunc Troxobore duce montis asperos castris cepere atque inde decursu in litora aut urbes vim cultoribus et oppidanis ac plerumque in mercatores et navicularios audebant. Obsessaque civitas Anemuriensis, et missi e Syria in subsidium equites cum praefecto Curtio Severo turbantur, quod duri circum loci peditibusque ad pugnam idonei equestre proelium haud patiebantur. Dein rex eius orae Antiochus blandimentis adversum plebem, fraude in ducem cum barbarorum copias dissociasset, Troxobore paucisque primoribus interfectis ceteros clementia composuit.

Traduzione all'italiano


Non molto tempo dopo, rozze tribù della Cilicia, dette dei Cieti, già sollevatesi più di una volta in passato, occuparono, allora, sotto la guida di Trossobore, con insediamenti militari, alcuni monti impervii e, scendendo giù, osavano assalire, sulla costa o nelle città, contadini e abitanti e spesso commercianti e armatori. Subisce l'assedio la città di Anemuria e vengono messi in rotta i cavalieri spediti in suo aiuto dalla Siria col prefetto Curzio Severo, perché la regione accidentata, adatta all'impiego della fanteria, non si prestava all'intervento della cavalleria. In seguito, il re di quella regione, Antioco, introdusse elementi di disgregazione tra quei barbari, impiegando la frode contro il capo e le lusinghe per i suoi seguaci: riuscì a uccidere Trossobore e alcuni capi minori, riportando all'ordine gli altri con la clemenza.