Traduzione di Paragrafo 35, Libro 12 di Tacito

Versione originale in latino


Obstupefecit ea alacritas ducem Romanum; simul obiectus amnis, additum vallum, imminentia iuga, nihil nisi atrox et propugnatoribus frequens terrebat. Sed miles proelium poscere, cuncta vurtute expugnabilia clamitare; praefectique [et] tribuni paria disserentes ardorem exercitus intendebant. Tum Ostorius, circumspectis quae impenetrabilia quaeque pervia, ducit infensos amnemque haud difficulter evadit. Ubi ventum ad aggerem, dum missilibus certabatur, plus vulnerum in nos et pleraeque caedes oriebantur: postquam facta testudine rudes et informes saxorum compages distractae parque comminus acies, decedere barbari in iuga montium. Sed eo quoque inrupere ferentarius gravisque miles, illi telis adsultantes, hi conferto gradu, turbatis contra Britannorum ordinibus, apud quos nulla loricarum galearumve tegmina; et si auxiliaribus resisterent, gladiis ac pilis legionariorum, si huc verterent, spathis et hastis auxiliarium sternebantur. Clara ea victoria fuit, captaque uxor et filia Carataci fratresque in deditionem accepti.

Traduzione all'italiano


Quell'entusiasmo sconcertò il comandante romano; e lo preoccupava l'ostacolo del fiume, l'ulteriore difesa del vallo, i monti così a ridosso: ovunque luoghi densi di minacce e assiepati da difensori. Ma i soldati volevano la battaglia, gridando che il valore poteva superare ogni ostacolo; i prefetti e i tribuni, con parole non diverse, accrescevano la bellicosità dei soldati. Allora Ostorio, valutati i punti intransitabili e quelli di facile accesso, alla testa di uomini decisi superò senza difficoltà il fiume. Giunti alle difese del terrapieno, finché si scambiarono colpi da lontano, subirono più ferite e contarono parecchi morti; ma quando, disposti a testuggine, riuscirono a sfondare quella improvvisata compagine di massi e lottarono corpo a corpo in condizione di parità, i barbari si ritirarono sulle cime dei monti. Ma anche là mossero all'assalto i soldati con armamento leggero e pesante, i primi con ondate di lanci e gli altri con la loro massa d'urto, mentre le file dei Britanni si scompigliavano, perché privi della difesa di elmi e corazze; e se tentavano di resistere agli ausiliari, erano falciati dai gladi e dai pili dei legionari; se affrontavano questi ultimi, cadevano sotto le lunghe spade e le aste degli ausiliari. Quella vittoria fu splendida e caddero prigioniere la moglie e la figlia di Carataco, mentre i suoi fratelli si arresero.