Traduzione di Paragrafo 33, Libro 12 di Tacito

Versione originale in latino


Itum inde in Siluras, super propriam ferociam Carataci viribus confisos, quem multa ambigua, multa prospera extulerant ut certeros Britannorum imperatores praemineret. Sed tum astu locorum fraude prior, vi militum inferior, transfert bellum in Ordovicas, additisque qui pacem nostram metuebant, novissimum casum experitur, sumpto ad proelium loco, ut aditus abscessus, cuncta nobis importuna et suis in melius essent, hinc montibus arduis, et si qua clementer accedi poterant, in modum valli saxa praestruit: et praefluebat amnis vado incerto, catervaeque armatorum pro munimentis constiterant.

Traduzione all'italiano


Ebbe quindi inizio la campagna contro i Siluri, che, oltre alla propria fiera indomabilità, contavano anche sull'appoggio di Carataco, il quale, attraverso molti scontri d'esito incerto e molti successi, si era fatto un nome, tanto da eccellere sugli altri capi dei Britanni. Superiore, in quel momento, per l'abilità nello sfruttare le insidie dei luoghi, ma inferiore sul piano militare, trasferisce la guerra tra gli Ordovici, dove, con l'appoggio di quanti temevano la nostra pace, compie un tentativo estremo. Sceglie per lo scontro un luogo tale per cui le vie d'accesso e d'uscita e ogni altro elemento costituissero per noi un problema e per i suoi un vantaggio: da un lato si ergevano aspre montagne, con i punti di più facile accesso bloccati da massi disposti a formare una specie di vallo; davanti scorreva un fiume, dai guadi poco sicuri, mentre bande di armati erano in posizione dinnanzi ai ripari.