Traduzione di Paragrafo 28, Libro 12 di Tacito

Versione originale in latino


At qui dextris et propioribus compendiis ierant, obvio hosti et aciem auso plus cladis faciunt, et praeda famaque onusti ad montem Taunum revertuntur, ubi Pomponius cum legionibus opperiebatur, si Chatti cupidine ulciscendi casum pugnae praeberent. Illi metu ne hinc Romanus, inde Cherusci, cum quis aeternum discordant, circumgrederentur, legatos in urbem et obsides misere; decretusque Pomponio triumphalis honos, modica pars famae eius apud posteros in quis carminum gloria praecellit.

Traduzione all'italiano


La colonna che si era diretta sulla destra attraverso scorciatoie, s'imbatté nel nemico, che osò lo scontro, subendo perdite più pesanti, sicché i nostri poterono rientrare, carichi di preda e di gloria, al monte Tauno, dove Pomponio aspettava con le legioni, qualora i Catti, per smania di vendetta, avessero offerto il destro a una battaglia. Ma quelli, nel timore di vedersi circondati su un lato dai Romani e sull'altro dai Cherusci, con cui esisteva una conflittualità perenne, inviarono a Roma una delegazione con ostaggi. A Pomponio venne decretato l'onore del trionfo, il che costituisce piccola parte della sua fama tra i posteri, per i quali conta ben di più la sua gloria di poeta.