Traduzione di Paragrafo 27, Libro 11 di Tacito

Versione originale in latino


Haud sum ignarus fabulosum visum iri tantum ullis mortalium securitatis fuisse in civitate omnium gnara et nihil reticente, nedum consulem designatum cum uxore principis, praedicta die, adhibitis qui obsignarent, velut suscipiendorum liberorum causa convenisse, atque illam audisse auspicum verba, subisse, sacrificasse apud deos; discubitum inter convivas, oscula complexus, noctem denique actam licentia coniugali. Sed nihil compositum miraculi causa, verum audita scriptaque senioribus tradam.

Traduzione all'italiano


Può sembrare - mi rendo conto - una favola che in una città dove tutto si sa di tutti e dove nulla si tace, ci siano state persone così temerarie e che addirittura un console designato sia giunto a celebrare con la moglie del principe, in un giorno stabilito e alla presenza di testimoni, quel rito destinato alla legittima procreazione dei figli, e che lei abbia ascoltato le parole degli auguri, si sia posta in capo il flammeo, abbia sacrificato agli dèi; che i due si siano seduti al banchetto nuziale tra i convitati, si siano scambiati baci e abbiano consumato la notte nelle libertà coniugali. Nulla ho inventato per destar meraviglia: racconto quanto ho udito dai nostri vecchi e da loro è stato scritto.