Traduzione di Paragrafo 81, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


De comitiis consularibus, quae tum primum illo principe ac deinceps fuere, vix quicquam firmare ausim: adeo diversa non modo apud auctores, sed in ipsius orationibus reperiuntur. Modo subtractis candidatorum nominibus originem cuiusque et vitam et stipendia descripsit ut qui forent intellegeretur; aliquando ea quoque significatione sub tracta candidatos hortatus ne ambitu comitia turbarent, suam ad id curam pollicitus est. Plerumque eos tantum apud se professos disseruit, quorum nomina consulibus edidisset; posse et alios profiteri, si gratiae aut meritis confiderent: speciosa verbis, re inania aut subdola, quantoque maiore libertatis imagine tegebantur, tanto eruptura ad infensius servitium.

Traduzione all'italiano


Sui comizi consolari, su quelli tenutisi allora per la prima volta sotto Tiberio e su quelli successivi, è azzardato fare affermazioni precise: tanto disparate sono le notizie rintracciabili non solo negli storici ma anche nei discorsi dello stesso Tiberio. In alcuni casi, senza citare il nome dei candidati, illustrava di ciascuno l'origine, la vita e la carriera militare, in modo che si capisse di chi parlava; altre volte, tolte anche quelle indicazioni e raccomandato ai candidati di non turbare i comizi, brigando per i voti, promise il suo interessamento per il loro successo; il più delle volte spiegò che aveva comunicato ai consoli solo i nomi di quelli che si erano presentati a lui; altri potevano candidarsi, se contavano sul proprio credito e sui propri meriti: belle parole, ma in sostanza vane o subdole, e quanto più ammantate di un'apparenza di libertà tanto più destinate a sfociare in una schiavitù odiosa.

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