Traduzione di Paragrafo 76, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


Eodem anno continuis imbribus auctus Tiberis plana urbis stagnaverat; relabentem secuta est aedificiorum et hominum strages. Igitur censuit Asinius Gallus ut libri Sibyllini adirentur. Renuit Tiberius, perinde divina humanaque obtegens; sed remedium coercendi fluminis Ateio Calpitoni et L. Arruntio mandatum. Achaiam ac Macedoniam onera deprecantis levari in praesens proconsulari imperio tradique Caesari placuit. Edendis gladiatoribus, quos Germanici fratris ac suo nomine obtulerat, Drusus praesedit, quamquam vili sanguine nimis gaudens; quod [in] vulgus formidolosum et pater arguisse dicebatur. Cur abstinuerit spectaculo ipse, varie trahebant; alii taedio coetus, quidam tristitia ingenii et metu conparationis, quia Augustus comiter interfuisset. Non crediderim ad ostentandam saevitiam movendasque populi offensiones concessam filio materiem, quamquam id quoque dictum est.

Traduzione all'italiano


Nello stesso anno il Tevere, ingrossato da piogge continue, aveva allagato le parti basse della città; quando le acque rifluirono, si verificarono crolli di edifici e si ebbero numerose vittime. Allora Asinio Gallo avanzò la proposta di consultare i libri sibillini. Si oppose Tiberio, incline a lasciare nel mistero sia il sacro che il profano, ma Ateio Capitone e Lucio Arrunzio ebbero mandato di provvedere ad arginare le acque. Tiberio poi decise di sottrarre temporaneamente al governo proconsolare l'Acaia e la Macedonia, che premevano per uno sgravio fiscale, e di affidarle al controllo diretto dell'imperatore. Allo spettacolo di gladiatori, che Druso aveva offerto a nome proprio e del fratello Germanico, presiedette appunto Druso, un po' troppo amante del sangue, per quanto di schiavi: del che si diceva che il padre l'avesse ripreso, perché era segno allarmante per il volgo. L'assenza di Tiberio dallo spettacolo fu oggetto di interpretazioni diverse: secondo alcuni per insofferenza della folla, secondo altri per la cupezza dell'indole e la paura di un confronto, avendovi Augusto preso parte con cordiale disinvoltura. Stento a credere che abbia voluto dare al figlio occasione di esibire la propria crudeltà per provocargli contro l'avversione del popolo: ma anche questo fu detto.