Traduzione di Paragrafo 52, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


Nuntiata ea Tiberium laetitia curaque adfecere: gaudebat oppressam seditionem, sed quod largiendis pecuniis et missione festinata favorem militum quaesivisset, bellica quoque Germanici gloria angebatur. Rettulit tamen ad senatum de rebus gestis multaque de virtute eius memoravit, magis in speciem verbis adornata quam ut penitus sentire crederetur. Paucioribus Drusum et finem Illyrici motus laudavit, sed intentior et fida oratione. Cunctaque quae Germanicus indulserat servavit etiam apud Pannonicos exercitus.

Traduzione all'italiano


L'annuncio di questi avvenimenti arrecò a Tiberio gioia e inquietudine: si compiaceva per la repressione della rivolta, ma che Germanico si fosse conquistato il favore dei soldati con le largizioni di denaro e i congedi anticipati e che si fosse procurato anche gloria militare, questo era per lui un rovello. Fece peraltro una relazione al senato sugli avvenimenti verificatisi e sulle imprese compiute e si dilungò nel ricordare il valore di Germanico, con qualche parola troppo d'effetto, perché si potesse credere che gli venisse dal cuore. Lodò Druso e la conclusione della rivolta in Illiria con un discorso più succinto ma dai toni più appassionati e sinceri. E tutte le concessioni fatte da Germanico le rese valide anche per gli eserciti della Pannonia.