Traduzione di Paragrafo 41, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


Non florentis Caesaris neque suis in castris, sed velut in urbe victa facies gemitusque ac planctus etiam militum auris oraque advertere: progrediuntur contuberniis. Quis ille flebilis sonus? Quod tam triste? Feminas inlustris, non centurionem ad tutelam, non militem, nihil imperatoriae uxoris aut comitatus soliti: pergere ad Treviros [et] externae fidei. Pudor inde et miseratio et patris Agrippae, Augusti avi memoria, socer Drusus, ipsa insigni fecunditate, praeclara pudicitia; iam infans in castris genitus, in contubernio legionum eductus, quem militari vocabulo Caligulam appellabant, quia plerumque ad concilianda vulgi studia eo tegmine pedum induebatur. Sed nihil aeque flexit quam invidia in Treviros: orant obsistunt, rediret maneret, pars Agrippinae occursantes, plurimi ad Germanicum regressi. Isque ut erat recens dolore et ira apud circumfusos ita coepit.

Traduzione all'italiano


Non era quello l'aspetto di un Cesare nel pieno del suo splendore in mezzo al proprio accampamento, ma quasi in una città vinta; i lamenti e i pianti attirano l'attenzione e lo sguardo anche dei soldati. Escono dalle tende. "Che voce di pianto è mai questa? Perché un così triste spettacolo? Donne così illustri senza scorta di centurioni, di soldati! Niente per la moglie del comandante! e non c'è il solito seguito? Vanno dai Treviri, ad affidarsi a gente straniera!" Si ridestano vergogna e pietà; il ricordo corre al padre di lei Agrippa e al nonno Augusto. Suo suocero è Druso! E lei, feconda di bella prole e limpida nella sua castità! E poi c'è il bimbo, nato nel campo, cresciuto in mezzo alle legioni, che con gergo militare chiamavano Caligola, perché spesso, per conciliargli la simpatia dei soldati, gli facevano indossare i calzari. Ma nulla li piegò quanto la gelosia verso i Treviri. La pregano, le si pongono davanti: torni indietro, rimanga con loro. Alcuni corrono verso Agrippina, ma i più tornano da Germanico. Il quale, ancora fremente di dolore e di sdegno, così prese a parlare a quanti gli stavano attorno: