Traduzione di Paragrafo 37, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


Sensit miles in tempus conficta statimque flagitavit. Missio per tribunos maturatur, largitio differebatur in hiberna cuiusque. Non abscessere quintani unetvicesimanique donec isdem in aestivis contracta ex viatico amicorum ipsiusque Caesaris pecunia persolveretur. Primam ac vicesimam legiones Caecina legatus in civitatem Vbiorum reduxit turpi agmine cum fisci de imperatore rapti inter signa interque aquilas veherentur. Germanicus superiorem ad exercitum profectus secundam et tertiam decumam et sextam decumam legiones nihil cunctatas sacramento adigit. Quartadecumani paulum dubitaverant: pecunia et missio quamvis non flagitantibus oblata est.

Traduzione all'italiano


Intuirono i soldati che si trattava di un espediente per guadagnare tempo e pretesero l'immediata attuazione delle offerte. Al congedo definitivo si dà, subito, esecuzione attraverso i tribuni; il pagamento del lascito viene rimandato, per ciascuno, a quando saranno nel campo invernale. Ma gli uomini della quinta e della ventunesima non si mossero, finché non fu loro pagata la somma lì nel campo estivo, attingendo ai fondi riservati a Cesare Germanico e al suo seguito. Il legato Cecina ricondusse nella città degli Ubii la prima e la ventesima legione: una colonna dall'aspetto deplorevole, perché tra le insegne e le aquile erano trasportate le casse del denaro rapinato al comandante in capo. Germanico raggiunse l'esercito superiore e fece giurare, senza resistenza, la seconda, la tredicesima e la sedicesima legione. I soldati della quattordicesima avevano esitato un poco: vennero offerti il denaro e il congedo definitivo, benché non l'avessero chiesto.