Traduzione di Paragrafo 21, Libro 1 di Tacito

Versione originale in latino


Horum adventu redintegratur seditio et vagi circumiecta populabantur. Blaesus paucos, maxime praeda onustos, ad terrorem ceterorum adfici verberibus, claudi carcere iubet; nam etiam tum legato a centurionibus et optimo quoque manipularium parebatur. Illi obniti trahentibus, prensare circumstantium genua, ciere modo nomina singulorum, modo centuriam quisque cuius manipularis erat, cohortem, legionem, eadem omnibus inminere clamitantes. Simul probra in legatum cumulant, caelum ac deos obtestantur, nihil reliqui faciunt quo minus invidiam misericordiam metum et iras permoverent. Adcurritur ab universis, et carcere effracto solvunt vincula desertoresque ac rerum capitalium damnatos sibi iam miscent.

Traduzione all'italiano


Con l'arrivo delle truppe di Nauporto, la rivolta si riaccende e i soldati si danno, sbandandosi, al saccheggio del territorio circostante. Bleso ordina di prenderne pochi, i più carichi di preda, di farli frustare, per impaurire e dissuadere gli altri, e di chiuderli in carcere; infatti al legato obbedivano ancora i centurioni e i migliori elementi della truppa. Ma gli arrestati opponevano resistenza ai soldati che li trascinavano a forza, si attaccavano alle ginocchia dei circostanti, sollecitavano il loro intervento, invocando i nomi ora dei singoli ora delle centurie cui ciascuno apparteneva, della coorte, della legione, e gridavano che lo stesso trattamento sarebbe presto toccato a tutti. E intanto ricoprono di ingiurie il legato, chiamando il cielo e gli dèi a testimoni, fanno di tutto per scatenare ostilità, pena, paura e rabbia. Accorrono proprio tutti: sfondano le porte del carcere, spezzano le catene, e si mescolano coi disertori e i condannati a morte.