Tacito - Agricola - 8

Versione originale in latino


Praeerat tunc Britanniae Vettius Bolanus, placidius quam feroci provincia dignum est. Temperavit Agricola vim suam ardoremque compescuit, ne incresceret, peritus obsequi eruditusque utilia honestis miscere. Brevi deinde Britannia consularem Petilium Cerialem accepit. Habuerunt virtutes spatium exemplorum, sed primo Cerialis labores modo et discrimina, mox et gloriam communicabat: saepe parti exercitus in experimentum, aliquando maioribus copiis ex eventu praefecit. Nec Agricola umquam in suam famam gestis exultavit; ad auctorem ac ducem ut minister fortunam referebat. Ita virtute in obsequendo, verecundia in praedicando extra invidiam nec extra gloriam erat.

Traduzione all'italiano


Era allora governatore della Britannia Vezio Bolano, troppo mite per quella fiera provincia. Agricola dovette frenare le proprie energie e contenere la voglia di fare, per non provocare risentimenti, ben sapendo cos'è l'obbedienza e avendo imparato a conciliare l'utile col senso del dovere. Poco dopo la Britannia ebbe, come legato consolare, Petilio Ceriale. Trovarono allora spazio le doti di Agricola; Ceriale però, in un primo momento, divideva con lui solo fatiche e pericoli, poi anche la gloria: spesso, per saggiarlo, gli affidò una parte dell'esercito, talvolta, visti i risultati, lo mise alla testa di forze più consistenti. Mai Agricola si vantò delle sue imprese: come subalterno attribuiva il successo a chi le aveva ideate e dirette. Così col valore mostrato nell'obbedire e col riserbo nell'esaltare i successi si teneva lontano dall'invidia, non dalla gloria.

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