Tacito - Agricola - 28

Versione originale in latino


Eadem aestate cohors Usiporum per Germanias conscripta et in Britanniam transmissa magnum ac memorabile facinus ausa est. Occiso centurione ac militibus, qui ad tradendam disciplinam inmixti manipulis exemplum et rectores habebantur, tris liburnicas adactis per vim gubernatoribus ascendere; et uno remigante, suspectis duobus eoque interfectis, nondum vulgato rumore ut miraculum praevehebantur. Mox ad aquam atque utilia raptum [ubi adpul]issent, cum plerisque Britannorum sua defensantium proelio congressi ac saepe victores, aliquando pulsi, eo ad extremum inopiae venere, ut infirmissimos suorum, mox sorte ductos vescerentur. Atque ita circumvecti Britanniam, amissis per inscitiam regendi navibus, pro praedonibus habiti, primum a Suebis, mox a Frisiis intercepti sunt. Ac fuere quos per commercia venumdatos et in nostram usque ripam mutatione ementium adductos indicium tanti casus inlustravit.

Traduzione all'italiano


In quella stessa estate una coorte di Usipi, arruolata in Germania e trasferita in Britannia, osò una temeraria e memorabile impresa. Dopo aver ucciso il centurione e i legionari, inseriti nel loro reparto come esempio e guida per l'addestramento alla disciplina, costrinsero i piloti a salire con loro su tre navi liburniche; poi, con un solo pilota a dirigere la navigazione - perché gli altri due, in quanto sospetti, erano stati uccisi - mentre ancora non si era diffusa la notizia del loro gesto, navigavano lungo la costa come una strana apparizione. Ma poi, quando dovevano approdare per rifornirsi d'acqua e far razzia di altri beni indispensabili, si scontravano con un gran numero di Britanni che correvano a difendere, armi alla mano, le loro cose; in genere riuscivano nei loro attacchi, ma furono anche respinti in certi casi e, per mancanza di viveri, si ridussero a cibarsi prima dei più deboli di loro e poi di quelli estratti a sorte. In tal modo circumnavigarono la Britannia, persero le navi per inesperienza di navigazione e, considerati predoni, finirono nelle mani prima degli Svevi e poi dei Frisii. Vi furono alcuni di loro che, venduti come schiavi, attraverso passaggi di proprietà, giunsero fino sulla riva del Reno occupata da noi e acquistarono notorietà per il racconto di un'avventura così straordinaria.

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