Tacito - Agricola - 17

Versione originale in latino


Sed ubi cum cetero orbe Vespasianus et Britanniam recuperavit, magni duces, egregii exercitus, minuta hostium spes. Et terrorem statim intulit Petilius Cerialis, Brigantum civitatem, quae numerosissima provinciae totius perhibetur, adgressus. Multa proelia, et aliquando non incruenta; magnamque Brigantum partem aut victoria amplexus est aut bello. Et Cerialis quidem alterius successoris curam famamque obruisset: subiit sustinuitque molem Iulius Frontinus, vir magnus, quantum licebat, validamque et pugnacem Silurum gentem armis subegit, super virtutem hostium locorum quoque difficultates eluctatus.

Traduzione all'italiano


Ma quando Vespasiano riportò sotto il suo controllo col resto del mondo anche la Britannia, si tornarono a vedere comandanti di valore ed eserciti efficienti, mentre si riducevano le speranze dei nemici. Allora Petilio Ceriale atterrì subito i Britanni attaccando la tribù dei Briganti, indicata come la più numerosa di tutta la provincia. Molti gli scontri, talora sanguinosi; e Ceriale riuscì ad avere in pugno gran parte dei Briganti, vincendoli o con la minaccia di guerra. Ceriale avrebbe oscurato la fama di efficienza di ogni altro successore, ma venne dopo di lui Giulio Frontino, che resse bene il pesante confronto. Uomo di grande valore, per quanto i tempi lo consentivano, soggiogò con le armi il forte e combattivo popolo dei Siluri, superando le difficoltà del terreno oltre che il valore dei nemici.

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