Traduzione di Paragrafo 3, Libro 9 (Vitellius) di Svetonio

Versione originale in latino


Decessit paralysi altero die quam correptus est, duobus filiis superstitibus, quos ex Sextilia probatissima nec ignobili femina editos consules vidit, et quidem eodem ambos totoque anno, cum maiori minor in sex menses successisset. Defunctum senatus publico funere honoravit, item statuam pro rostris cum hac inscriptione: PIETATIS IMMOBILIS ERGA PRINCIPEM.

Traduzione all'italiano


Colpito da un attacco di paralisi, ne morì il giorno dopo, lasciando due figli, che aveva avuto da Sestilia, donna di alta virtù e di ottima famiglia: li vide tutti e due consoli e per di più l'uno dopo l'altro nel corso dello stesso anno, in quan,to il minore era succeduto al maggiore per l'ultimo semestre. Il Senato lo onorò con funerali pubblici e con una statua collocata davanti ai rostri recante questa iscrizione: "La sua venerazione verso l'imperatore fu incrollabile." L'imperatore Vitellio, figlio di Lucio, nacque l'ottavo giorno prima delle calende di ottobre, o, secondo alcuni, il settimo giorno prima delle idi di settembre, sotto il consolato di Druso Cesare e di Norbano Flacco. Il suo oroscopo, predetto dagli astrologi, ispirò tanto terrore ai suoi parenti che suo padre si adoperò per impedire che gli venisse affidato il governo di qualche provincia mentre lui era vivo, e sua madre, quando fu inviato alle armate per salutare l'imperatore, lo pianse come se fosse perduto. Passò la sua infanzia e la prima adolescenza a Capri, in mezzo agli amanti di Tiberio e lui stesso fu perseguitato a vita dal soprannome di "invertito" e si sostenne che la prostituzione del figlio sia stata la causa iniziale dell'ascesa del padre.